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Acusmatiq Soundmachines Modular Circus

powered by Soundmachines

La seconda edizione di un esperimento mai tentato prima, che lo scorso anno, al debutto ha riscosso grande  successo, pensato a partire dal rinnovato interesse degli ultimi anni verso i sintetizzatori modulari nel mondo della musica elettronica.

Dodici performers per undici pezzi, ciascuno con un sistema di sintesi modulare, daranno vita ad una vasta proiezione di suoni sintetici che attraversano i generi e le convenzioni. Le undici performance si susseguiranno secondo una sequenza progressiva in senso orario fino ad approdare ai “fuochi di artificio” finali che celebrano l’undicesima edizione del festival: l’interconnessione, attraverso una macchina Soundmachines sviluppata per l’occasione, di tutti i sistemi che diventeranno così un unico, gigantesco, sintetizzatore, capace di produrre una massa sonora cangiante, caotica, inaudita. Direttore del Modular Circus sarà una delle figure di riferimento dell’elettronica italiana, il prof. Enrico Cosimi (Università Tor Vergata e Accademia di Santa Cecilia).

1. Enrico Cosimi
2. Eugenio Giordani & Alessandro Petrolati
3. Gianni Proietti
4. Davide Mancini
5. Alina Kalancea
6. Francesco Trivilino
7. Mauro Maffei
8. Mud Wise
9. Brando Torri
10. Arcibaldo degli Ubaldi
11. Giacomo Tropea

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DOMENICA 31 LUGLIO 2016
Mole Vanvitelliana
Ancona
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1. Enrico Cosimi a.k.a. TauCeti 

Pioniere italiano della Drone Music, pubblica i primi album Drone alla fine degli Anni 80 e, per tutto il ventennio dal 1990, lavora con Theatrum Chemicum, prima; e Oöphoi, successivamente. Alterna attività live, senza PC, con la didattica. Odia la tombola, ricambiato.

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2. Eugenio Giordani 

Pianista, sound designer e compositore, ha studiato pianoforte, musica elettronica e ingegneria. Le sue composizioni elettroacustiche hanno ricevuto premi internazionali e sono state eseguite in importanti festival mondiali. Come sound designer ha contribuito allo sviluppo di numerosi progetti di sistemi musicali digitali tra i quali è compreso “Physis Piano” per Viscount, strumento totalmento modellato fisicamente. Assieme ad Alessandro Petrolati ha sviluppato applicazioni musicali per iOS tra le quali spiccano “Stria” e il più famoso “iVCS3”. Insegna Composizione Elettroacustica al conservatorio Rossini di Pesaro ed è coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali. Assieme a David Monacchi ha progettato e realizzato SPACE, la sala ambisonica del conservatorio di Pesaro. Da molti anni è attivo anche nella musica jazz e progressive jazz alternandosi al pianoforte e all’organo Hammond.

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2. Alessandro Petrolati

Nato a Cagli nel 1974,ha studiato All’Istituto Statale D’arte di Cagli e al Conservatorio Rossini di Pesaro dove si diploma in Pianoforte e in Musica Elettronica col massimo dei voti e lode (Valentini/Giordani). Si è perfezionato in Musica da Camera con Irwin Gage e Massimiliano Damerini e ha studiato Opera Lirica all’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti. Ha seguito i corsi di programmazione in ambiente Csound con Gabriel Maldonado. Ha realizzato musiche per il Teatro: Ex Oedipo (Movimento Ultimo 51° Sagra Malatestiana di Rimini) e il balletto ispirato al Futurismo Dinamismo di un cane al guinzaglio (Teatro Comunale di Cagli). Ha eseguito le sue composizioni Elettroacustiche al ‘Museo d’Arte Contemporanea’ L’Aquila, ‘Festival del Cinema Indipendente’ Roma, ‘Teatro Sperimentale’ Ancona, ‘Auditorium di Stato’ Roma, ‘Terra Fertile’ L’Aquila, ‘Biennale d’Arte Contemporanea’ Porto Ercole, ‘Palazzo Reale’ Milano, ‘Mostra del Cinema’ Pesaro (edizione 2004-05), ‘Out of Range’ 2007-09, ‘91Mq Berlin’ Working Week Febbraio 2009, ‘Infinite Spaces’ Roma Piazza del Popolo con il M° Ennio Morricone e l’astronauta Roberto Vittori, Hydrophonia 2009 (Sguardi Sonori e Festival della Scienza Genova con Jana Winderen, Kim Cascone e Domenico Sciajno), ICSC 2015 a San Petersburg. La composizione ‘turnaround’ ha ricevuto la menzione d’onore al ‘XXIII Concorso Internazionale Luigi Russolo’. Nel 2001 pubblica il progetto open-source: ‘Granular Synthesis Density/Pulsaret’ e nel 2008 il Sound Kit AudioDrome presentato a Venezia al CIM XVII. Ha insegnato sette anni ‘Sound Design’ all’Accademia di Belle Arti di Urbino e tre anni all’Università degli Studi di Macerata. Nel 2011 fonda la Ur.L.O. /(Urbino Laptop Orchestra) che è la prima Orchestra Italiana di Computers con la quale vanta un numero considerevole di concerti e una intensa attività per la divulgazione della Musica Elettronica. Più di 30 concerti in Italia, tra i più importanti: Acusmatiq di Ancona, Teatro Valle di Roma, Auditorium di Foligno, Perugia Fanta-City, Planetario di Roma con la presenza di Ennio Morricone etc… Nel 2012 fonda la apeSoft realizzando 13 apps specifiche per dispositivi Apple (iOs), sono tutte dedicate al Sound Design e disponibili sull’Apple Store. In questi anni la apeSoft si ritaglia uno spazio considerevole nel mondo dell’iOs Musicians, attualmente ha una diffusione di circa 35.000 utenti in ogni parte del mondo che impiegano questi audio-tools per il Sound Design nel Cinema e per la Composizione Elettronica. Su invito, ha tenuto conferenze in Inghilterra: “Code Control” Max festival in Leicester e al ICSC (International Csound Conference) a San Petersburg. Insegna al corso di ’Tecnologia degli Strumenti’ al Conservatorio Rossini di Pesaro.

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3. Gianni Proietti

Gianni Proietti, conosciuto da molti con il nome d’arte “Gattobus”. Il suo canale YouTube conta circa 6 milioni di visualizzazioni e più di 10.000 iscritti. Le sue composizioni musicali e dimostrazioni di sintetizzatori di varie marche sono tra i più visualizzati e apprezzati in rete. Il suo ultimo album è stato realizzato interamente utilizzando un modulare eurorack ed ha riscosso un ottimo successo a livello internazionale. Specialista e grande appassionato in strumenti musicali di ogni tipo, insegna di sintesi del suono in diverse scuole di musica della Toscana e svolge attività di sound designer e dimostratore per aziende del settore.”

gattobus.bandcamp.com

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4. Davide Mancini

Non-musicista per scelta, Ingegnere Elettronico per vocazione. Si occupa, tra l’altro, di inventare mezzi espressivi per far divertire altre persone. Ha creato soundmachines e i suoi live, sempre improntati al più estremo Zeitgeist, coagulano elementi di tecnologia, scenari sonori cadenzati in quattro e, in molti casi, il test delle apparecchiature che disegna e costruisce. Perchè non c’è mai tempo.

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5. Alina Kalancea

Si avvicina al mondo modulare solo un paio di anni indietro, si fa conquistare e trascinare dai modi poco convenzionali di costruire e demolire suoni, come una poesia dei sogni.

Assembla da sola moduli che poi utilizza, non ama parlare di sé, nel tempo libero doma draghi.

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6. Francesco Trivilino alias _TheNoise_

Cacciatore di suoni, di rumori, di strumenti inusuali che modifica e riconverte in sorgenti ritmiche e/o melodiche, che poi incorpora e rielabora nei suoi Set. Ogni live contiene una parte unica e irripetibile di improvvisazione a decoro di strutture rigide e ben delineate.

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7. Mauro Maffei

Da bambino riceve in dono una Bontempi, ma non intuisce essere uno strumento musicale. Inizia quindi un percorso di gruppo rumoristi, utilizzando strumenti auto costruiti con materiali edili e di cucina. Prossimo all’esilio per attentato al sacro focolare domestico decide per una formazione ufficiale al CPM Milano. Approda casualmente ad un concerto di uno sconosciuto ed esclama Stockhausen! Da qui la scoperta dei modulari come felice matrimonio punk fra melodia e rumore. Suona ancora la Bontempi (male).

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8. Mud Wise

Musicista veneto influenzato dall’astratto cosmico suona e produce dischi con un sintetizzatore modulare parzialmente autocostruito. La sua ricerca parte dall’esperienza ciclica più primordiale, cavalca le onde dei suoni ambientali, per approdare in calde spiagge poliritmiche euclidee. Con Evn, Von Tesla e Wavefold condivide Osc178, laboratorio itinerante con cui organizza workshop sui sintetizzatori modulari analogici. Dal 2016 condivide con Evn il nuovo progetto Hatcp, pubblicando l’ep Awrythmics su etichetta Enklav.

mudwise.bandcamp.com
soundcloud.com/mudwise
www.enklav.it

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9. Brando Torri

Assembla rumore dal 1999
discografia:
Another Visitor feat. Dr.Jaime Aldaraca Ferrao – The Aldaraca Sessions (2008)
Another Visitor – Noise Archives 1999-2006 vol.1
Another Visitor – Mexico in Dub (2005)
Ghostwriter – Sidechain Syndrome (2016) 

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10. Arcibaldo degli Ubaldi

Realizza la sonorizzazione per lo studio teatrale “Woyzeck – First Study” liberamente tratto da “Woyzeck” di Georg Buchner, e la colonna sonora originale del radiodramma prodotto da RadioRai3 per il programma “Tutto Esaurito! – Il Settimo Sigillo” sulla piece “Det Sjunde inseglet” di Ingmar Bergman (http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio). Da più di 10 anni sperimenta in maniera autodidatta nell’ambito della musica elettronica utilizzando effetti, sintetizzatori, campionatori e batterie elettroniche hardware e software.

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11. Giacomo Tropea

Nasce a Roma nel Maggio del 1994. Dopo la maturità classica si specializza nello studio del Sound Design e del Sound Engineering, frequentando specifici corsi accademici e privati. Segue alcuni compositori, come Emanuele de Raymondi e Federico Placidi, nello sviluppo delle loro ricerche. Collabora con allievi del centro sperimentale di Cinecittà per la P.D. e Post-Produzione audio di cortometraggi indipendenti. Si è specializzato nel campo del Mastering; lavora per lo studio MASpaventi di Amsterdam, offrendo servizi di finalizzazione musicale nel campo dell’elettronica. Il suo spirito artistico nel campo musicale si manifesta con una particolare attenzione per il timbro, con l’intenzione specifica di ricercare nuove forme espressive ed esperenziali in profondo contatto con l’essenza stessa dell’anima. La ricerca e l’intento che attualmente persegue è rivolto al tema dell’organicità, rendere attraverso il mezzo tecnologico quelle che sono le caratteristiche emergenti del paesaggio sonoro che ci circonda, così volendo trasformare e valorizzare il percorso, a volte rigido, del processo tecnologico. Attualmente, lavora con sistema ibrido, basato su generazione analogica e elaborazione digitale, così volendo riavvicinare i due mondi spesso concepiti in contrapposizione.

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